Libertà per Michele


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APRILE 2011

IL COMITATO 23 OTTOBRE

BRUSHWOOD, L’ACCUSA ARRINGA.


Su Brushwood siamo agli atti finali del processo di primo grado in Corte di Assise. La 18° udienza vedrà protagonista il Pubblico Ministero Manuela Comodi che se non si sarà ricreduta di fronte all’evidenza in questo anno di udienze, tenterà ancora, nell’arringa conclusiva, di raccontare la favola dei giovani terroristi, cercando di portare a casa qualche risultato. Questo è ed è stato il senso unico del processo.

Per cui invitiamo tutti i cittadini e ogni sincero democratico che abbia condiviso la battaglia per la libertà a favore dei ragazzi di Spoleto ad essere presente all’arringa dell’accusa, martedì 5 aprile alle ore 9, al Tribunale di Terni, in Corso del Popolo, per rappresentare in prima persona quel giudizio di rifiuto di un’operazione politico giudiziaria, condannata dalla coscienza di tutti coloro che sanno cosa sia il terrorismo e cosa sono invece i ragazzi di Brushwood.

Comitato 23 Ottobre




MA IN CHE MANI STIAMO !


Avete mai visto una scolaretta alle prese con l’interrogazione ? che dimentica le date, confonde i fatti, sbaglia i personaggi, non si rende conto del contesto del brano che sta leggendo ? dimostrando di avere solo una infarinatura di quello che avrebbe dovuto conoscere?

Bene, questa è l’idea che ha dato il P.M. del processo Brushwood Manuela Comodi nella requisitoria di ieri 5 aprile.

Ascoltatevi la registrazione dell’udienza per credere. La narrazione è stata da 2 e se fosse come a scuola e per ottenere una qualche condanna occorresse almeno la sufficienza sarebbe bocciata.

Il PM Manuela Comodi ha confuso i fatti, scambiato i documenti, le date, perso ripetutamente il filo del discorso, confuso quello che è accaduto a maggio con quello che è accaduto ad ottobre, Andrea con Damiano (ad un certo punto si è dimenticata che stava parlando di Damiano e in una sorta di transfert ha cominciato a parlare di Andrea), ha ripetuto vari “non mi ricordo” e ha corretto se stessa più volte, ha parlato di dichiarazioni di Dario al Tribunale della Libertà (quando il difensore di Dario ha ribadito che il ragazzo non ha fatto alcuna dichiarazione al Tribunale della Libertà), fino a che accortasi di essersi incartata e di non riuscire ad uscirne ha chiesto una sospensione dell’udienza.

Dopo la sosta ha motivato la richiesta di condanna per “associazione terrorista”ricordando tra l’altro che per questa accusa non è necessario neanche che siano stati commessi i reati.

Ha terminato poi in questo modo: “L’aggravante …. non c’è l’aggravante, per ora ho concluso”….. con una richiesta di condanna da caccia alle streghe: Michele 9 anni di carcere, Andrea 8 anni, Damiano 6 anni, Dario 6 anni.

L’avvocato di parte civile, cioè della Regione (in pratica la Lorenzetti), in un breve intervento di pochi minuti ( dopo le quattro ore circa della Comodi ) è riuscito a collezionare altri clamorosi errori, ha detto: “il giornale trovato sul posto dove è stato bruciato il caterpillar” confondendo l’episodio del Giro della Rocca con quello di Colle San Tommaso e a proposito dell’incendio dell’Ecomostro, ha parlato di incendio delle ore 11, quando invece il fatto è accaduto all’una e quindici di notte. Ha però concluso chiedendo 10.000 euro di risarcimento.

Tanta approssimazione non è tollerabile, occorre più serietà quando è in gioco la vita delle persone.

Ma si può, in particolare in un ruolo delicato come quello di Pubblico Ministero, presentarsi in queste condizioni all’atto della requisitoria finale ( che solleva più di un dubbio di credibilità su come si è lavorato su questa inchiesta ), e di fronte all’evidenza di ciò insistere a chiedere un pezzo di vita di 4 giovani studenti e lavoratori ?

Tornando al Pubblico Ministero e alla metafora scolastica, la Dottoressa Comodi è andata anche fuori tema. Lo ha spiegato il difensore di Dario parlando di “accanimento storico”. L’avvocato con estrema professionalità, accuratezza nei fatti e chiarezza espositiva, ha innanzitutto dimostrato come nel dibattimento non è emersa responsabilità alcuna del suo difeso nei fatti imputati, chiedendo l’assoluzione sia per l’accusa di associazione terrorista che per l’episodio specifico che gli è stato attribuito; quindi ha fatto chiarezza sul teorema terroristico del PM, quando, appunto, definendo: “accanimento storico” l’illegittimo utilizzo di fatti estranei al dibattimento, ha fatto chiarezza su come l’accusa ha introdotto elementi impropri ed esterni al processo, quindi non utilizzabili, nel tentativo di condizionarne l’esito.

COMITATO 23 OTTOBRE



GLI AVVOCATI SMONTANO LE ACCUSE


Dopo la richiesta pazzesca del PM di 29 anni per quattro giovani spoletini (Michele: 9 anni. Andrea 8 anni. Dario e Damiano: 6 anni) seguita da un “arringa”, quella di ieri, timida e imprecisa (errori nei nomi, nelle date, delle contestazioni – errori fatti anche a favore degli stessi imputati, segno di una grave impreparazione della dottoressa Manuela Comodi), di cui abbiamo dato conto nel comunicato di ieri, oggi abbiamo ascoltato le risposte precise degli avvocati.

La nostra sensazione, a prescindere dal nostro essere “partigiani” a favore degli imputati, è di una sostanziale venuta meno delle principali accuse contestate dalla Procura di Perugia:

- In primo luogo, l’associazione sovversiva non esiste, non ci sono covi, non ci sono armi, non c’è comune sentimento ideologico (alcuni non sono anarchici), non c’è conoscenza fra gli stessi imputati, non ci sono documenti e dibattiti teorici interni, non c’è nemmeno l’Avvocatura dello Stato fra coloro che si sono proposti come Parte Civile e, come spieghiamo sotto, non ci sono reati.

- In secondo luogo, non ci sono prove che per l’incendio al cantiere di Colle San Tommaso rivendicato COOP-FAI: c’è un’impronta digitale nella rivendicazione che non appartiene agli imputati, non ci sono tracce biologiche, non ci sono intercettazioni di alcun tipo in proposito.

- Per le stesse scritte sui muri, gli avvocati hanno mostrato come la Cassazione definisce il reato “imbrattamento” e non “danneggiamento” e il loro contenuto “ingiuria” e non “minaccia aggravata a pubblico ufficiale” con l’aggravante del terrorismo (la famosa legge 15 dell’1980 scritta dopo il sequestro Moro), reato per cui non si può procedere senza querela da parte delle vittime (l’ex sindaco Brunini, vittima della scritta che lo definisce “grasso di merda”, ha parlato letteralmente di “ragazzate”).

- Per quanto concerne l’incendio anonimo all’Ecomostro, secondo i Vigili del Fuoco non è possibile dire se la sua origine è dolosa, colposa o provocata da cause naturali; inoltre la difesa ha citato 8 testimoni che sostengono di aver veduto quella sera l’accusato Michele Fabiani in un altro luogo.

- Infine, per l’accusa di aver inviato una lettera minatoria all’ex Presidente Regionale Lorenzetti, l’accusa di uno scambio di pallottole fra Andrea Dinucci e Michele Fabiani il 15 agosto (la difesa sostiene esserci stato uno scambio di soldi) crolla di fronte al fatto che è orami certo la busta è partita l’8 agosto e quindi, qualsiasi cosa si siano scambiati il 15, rimane irrilevante; a questo si aggiunga che l’8 agosto Michele era in Puglia; non basta dunque il contrasto fra perizie calligrafiche (il perito della difesa e il perito dei RIS sostengono non è di Michele, quello del PM e della Corte purtroppo si) a condannare oltre ragionevole dubbio: se c’è un 30 % di errore in questo tipo di analisi, è evidente che se Michele era in Puglia e non si è dimostrata la complicità di altri allora siamo in questo 30 %.



L’udienza per le repliche è stata rinviata al 10 Maggio, la sentenza l’11. Importante la massima presenza.

COMITATO 23 OTTOBRE

06/04/2011




ASSOCIAZIONE MENTALE


L' Associazione di idee ha fatto un brutto scherzo al Messaggero che associa la foto di Michele con la didascalia: Aurelio Fabiani, il principale imputato. Un lapsus mentale che parla più chiaro di qualsiasi ragionamento.




Una informazione decisa e circostanziata come la requisitoria del Pubblico Ministero Manuela Comodi, quella del Messaggero.
Associazioni circostanziate, esempi:
Anarchico = Terrorista
Aurelio = Michele
Damiano = Andrea
Maggio = Ottobre
Giro della Rocca = Colle San Tommaso
Ore 11 = ore 1,15
Ambientali = Intercettazioni
Assegni = Proiettili
Informazione e Requisitoria circostanziate o Confusione circostanziata ?
Messaggero = Pubblico Ministero ?
Messaggio subliminale o lapsus mentale ?
Associazione Culturale CASA ROSSA










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