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IL COMITATO 23 OTTOBRE
12 dicembre 2009
Scoperto e denunciato mittente proiettili a Sindaco di Assisi, a nome BR/coop fai.
Un giovane ragioniere residente a Perugia è ritenuto da Digos e Carabinieri responsabile di avere inviato alcune lettere di minaccia a varie personalità politiche regionali e nazionali, tra queste una lettera contente proiettili inviata al Sindaco di Assisi.
Trattandosi di minacce ovviamente l’uomo non è stato arrestato, nonostante i proiettili, le minacce via posta con tanto di mittente, e sembra, secondo le prime agenzie, il ritrovamento nella sua abitazione di elementi di prova inoppugnabili e un’ultima lettera da recapitale alla Presidenza del Consiglio.
L’uomo tra l’altro versa in condizioni di disagio sociale e quindi presenterebbe caratteri che possono dar luogo a gesti simbolici di protesta.
Di mitomani, disperati, spiriti vendicativi è piena la nostra società, altrimenti non arriverebbero a raffica lettere di minacce spesso corredate da proiettili ai più svariati personaggi, della chiesa, della politica, dello sport ecc….
Raramente sono stati scoperti, quasi mai sono stati arrestati.
Nemmeno per le minacce alla Presidente della Regione Umbria Lorenzetti sono stati scoperti i responsabili, però sono stati arrestati quattro giovani Spoletini, che hanno fatto, chi un anno, chi mesi di carcere.
Indiziati del fatto 2 di loro, gli sono stati associati gli altri 2 con l’ accusa di aver fatto scritte e atti vandalici e così gli inquirenti hanno formato un’associazione “terrorista” è hanno decretato il carcere.
Nessuna prova, non solo, le udienze finora svolte in Corte d’Assise a Terni hanno mostrato non l’inconsistenza degli indizi ma la loro inesistenza.
Allora, non sarà il caso che giudici e magistrati tutti ripensino un momento a quanto hanno messo in piedi e rileggano i fatti alla luce di episodi come quello attribuito al ragioniere, così frequenti in Italia, che nascondono le ragioni e i veri responsabili di atti come l’invio di lettere minatorie ?
Per quello che ci riguarda lo schieramento messo in campo il 23 ottobre 2007 parla da solo. Più di 100 uomini, gli elicotteri, il capo dell’antiterrorismo Ganzer, le dichiarazioni a caldo della Lorenzetti, dicono già tutto. E’ la politica, non quella che facevano i 4 ragazzetti di Spoleto, ma quella che facevano gli alti vertici istituzionali e gli apparati dello stato che ha fatto della lettera inviata alla Lorenzetti non un caso di giustizia ma un caso di giustizia politica.
Comitato23Ottobre