Libertà per Michele


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La voce della città

PROGRAMMA RIVISTA 2008


16 maggio 2008
LETTERA ALLA STAMPA DEL PROF. BERNARDINO RAGNI

Una sequenza di orme su neve: è lupo o cane? Un deposito fecale su di un sasso: è martora o faina? Un serpentello grigio a macchie nere: è coronella austriaca o coronella girondica? Una rana rossastra: è rana appenninica o rana agile? Molte migliaia di biforcazioni diagnostiche, come quelle esemplificate, si parano dinanzi al processo di indagine che uno "scienziato" (lo scientist degli anglosassoni) conduce nella sua vita di ricerca. Nella fattispecie si tratta di esempi da "zoologo dei vertebrati" qual è il mestiere di chi scrive. La risposta corretta a una o all'altra delle alternative poste, non è ininfluente: in un caso si tratta di specie rara, in estinzione, preziosa per la cultura e la scienza, nell'altro si tratta di una specie banale, abbondante, spesso in competizione con quella rara. A ciascuna delle risposte corrisponde un comportamento istituzionale e amministrativo completamente diverso: scrupolosa tutela e conservazione in un caso, indifferenza o contenimento demografico nell'altro. Il problema si pone perché le coppie di specie sono estremamente simili tra di loro: dimensioni, forme, colori, habitat, all'osservazione di routine appaiono gli stessi, quindi occorre approfondire l'indagine, adottando metodi e procedure più fini. Lo scopo è quello di raccogliere la "prova" della loro differenza. Ma, cosa intende il ricercatore scientifico per "prova"? Intende: un procedimento operativo di diagnosi, comparativa e discriminante, che lo conduca alla "certezza" di identificazione e attribuzione specifica del reperto. La domanda che, a valle del procedimento, lo scienziato si pone è: possono esserci altre spiegazioni al fenomeno, oggetto, reperto da diagnosticare? Se la risposta è "si", si ricomincia da capo con procedure più fini; se è "no" e non si dispone di metodiche alternative più efficaci, si opta per non considerare il reperto o per la diagnosi più parsimoniosa: le orme diventano di cane, le feci della banale faina, il serpentello una comune austriaca, la rana una diffusa agile. Anche la più modesta delle riviste scientifiche non accetterebbe mai di pubblicare una diversa conclusione. Che c'entra tutta 'sta roba con l'operazione "brushwood"? Per uno scienziato non chiuso nel suo laboratorio c'entra moltissimo.
Ho letto attentamente le pagine locali di ieri, di un quotidiano nazionale, rimanendone esterrefatto e sconcertato. Veniva annunciata la chiusura dell'inchiesta dei ROS e del PM sui "mini-terroristi", "naturale preludio della richiesta di rinvio a giudizio" (perché?). I vistosi e suggestivi titoli sono accompagnati da ampie e doviziose trattazioni, dove il termine "prova", esplicitamente o tramite perifrasi, è espresso non meno di cinque volte. Non è possibile discernere se tale termine sia effettivamente utilizzato da ROS e PM o sia una licenza giornalistica, resta il fatto cruciale che esso è pubblicato e associato a comportamenti e dichiarazioni degli indagati. I passaggi più sconvolgenti, per un ricercatore scientifico, sono quelli nei quali si riportano: la lunga dichiarazione di un accusato metamorfizzato in testimone, che si conclude con "non so dire cosa avesse portato" e "analogie linguistiche e contenutistiche" tra documenti scritti. Se, nella fattispecie, si fosse adottato il metodo scientifico per elevare al rango e alla funzione di "prova" i due passaggi esemplificati, non ci sarebbe stata la minima speranza di dimostrare che il primo si riferisse ai due famosi proiettili, e che il secondo denunciasse la mano di Fabiani. Per il semplice ma non trascurabile motivo che tali "reperti" possono avere decine di altre e diverse spiegazioni.
Ma, noi scienziati ci occupiamo dell'importantissima condizione di lupi e rane appenniniche, mentre quella pagina locale si occupava solo del destino, presente e futuro, di cinque ragazzi e delle loro famiglie.

(*) Docente e ricercatore di Zoologia - Università degli Studi di Perugia


ARTISTI PER LA LIBERTA'- sabato 16 febbraio, ore 16 Palazzo Comunale
Spoleto, Sala dei Duchi







Poeti, scrittori, pittori, scultori, musicisti, fotografi, documentaristi, critici d'arte, editori, per la libertà dei ragazzi di Brushwood, per rappresentare come uomini di cultura la richiesta di libertà e di verità per i ragazzi di Spoleto, nel giorno del 21° compleanno di Michele e dopo 116 giorni di arresti. Hanno aderito: Campana Renato,mail-art (arte postale), Marcelloni Giorgio, documentarista, De Gregorio Daniela, scrittrice, Michael Jacob, scrittore, Natalizi Luciano, pittore, Agostinelli Agostino, scultore, Favaroni Fabrizio, pittore, Cilento Germano, scultore, Marini Graziano, pittore, Trombetta Vito, pittore, Mascelloni Enrico, critico d'arte, Spoleto Sposi - Foto d'arte, Titta Alfredo, pittore,Luca Ricci di Regno,artista visuale.

L'iniziativa, promossa dai gruppi Consiliari Comunali del Coordinamento dei Comunisti e del PdCI, è organizzata dal Comitato 23 ottobre.


VENERDI' 15 APPELLO PER LA SCARCERAZIONE DI MICHELE E ANDREA


APPUNTAMENTO ORE 9 in punto SOTTO IL TRIBUNALE DI PERUGIA, via Baglioni


Per salutare Michele e Andrea, per aspettare la Libertà.
Email
COMITATO 23 OTTOBRE:PARTECIPAZIONE E ATTESA PER LA LIBERTA' DI MICHELE
il 15 febbraio udienza per Michele e Andrea,16 artisti si esprimeranno sul tema della libertàì, 12 Febbraio 2008 ore 9:34



Il 15 febbraio a Perugia, in Tribunale, in via Baglioni, ci sarà l'udienza d'appello all'istanza di scarcerazione di Michele Fabiani.

Parteciperemo con la nostra presenza sotto il tribunale a questo giorno di verità sull'operazione Brushwood.



Nello stesso giorno e nello stesso luogo si terrà l'appello per la stessa istanza per Andrea Di Nucci, da 15 giorni agli arresti domiciliari.

IL COMITATO 23 OTTOBRE INVITA ALLA PRESENZA QUALE SEGNALE DI VIGILANZA CONTRO IL PROTRARSI DEGLI ASPETTI PIU' CRUENTI DI UNA AZIONE REPRESSIVA MESSA IN ATTO INVENTANDOSI UNA ASSOCIAZIONE TERRORISTA CHE NON ESISTE SE NON NELLA

MENTE DI CHI L'HA PARTORITA.



ARTISTI PER LA LIBERTA'

E' ancora in carcere, a Sulmona, il più giovane dei ragazzi arrestati il 23 ottobre Michele Fabiani, coloro che

da voce agli amministratori della "giustizia" sarebbe il capo dell'associazione terroristica spoletina. Una accusa tanto ridicola quanto pericolosa e fino

ad oggi drammaticamente efficace nel sortire i suoi effetti repressivi. Chi rivendica le sue ideesela sua innocenza e contro di

lui non ci sono prove, èpericoloso capo, perchè sono le sue idee che lo fanno tale nella fantasiadegli apparati dello stato.

Michele il 16 febbraio116° giorno di prigione o al primo di "libertà" compirà 21 anni.

Su iniziativa dei gruppi Consiliari Comunali del Coord. dei Comunisti e del PdCI ci sarà una iniziativa al Palazzo Comunale di Spoleto, sala dei "duchi",

ore 16, il giorno di sabato 16 febbraio, con la partecipazione di artisti, che rappresenterannoopere sul tema della libertà.

Poesie, musiche, dipinti, lettere, iniziative editoriali, per i ragazzi di Spoletodella libertà e contro una giustizia fondata su teoremi e che punisce

con mesi di carcere senza prove e senza condanna.

"Saluteremo" quel giorno Michele, sperando che il compleanno del giovane ragazzo anarchico lo colga fuori dal carcere di Sulmona.

COMITATO 23 OTTOBRE



La presenza silenziosa ma forte, le mani alzate che stringevano un manifestino con una foto di Michele Fabiani e accanto la frase giustizia è libertà, dopo ripetuti e inutili appelli a togliere i manifesti esposti, ha avuto l'effetto di produrre una sospensione dei lavori del Consiglio Regionale dell'Umbria,
la quale è stato letto il messaggio che il Comitato havoluto dirigere ai rappresentati politici umbri per denunciare una operazione antiterrorista senza terroristi che sta privando della libertà 4 ragazzi di 20 anni, di cui uno detenuto nel carcere di Sulmona (Michele) e gli altri tre agli arresti domiciliari. Alla lettura del breve comunicato ( che alleghiamo ) è seguito un lunghissimo applauso.

Il Presidente del Consiglio Regionale ha fatto riprendere i lavori solo dopo aver concordato con il Comitato 23 ottobre, l'incontro di una delegazione dei manifestanti con i capigruppo consiliari, riprendendo i lavori con l'acquisizione agli atti del Consiglio il documento letto da una rappresentato del Comitato. All'incontro che è durato circa un'ora si sono presentati i consiglieri, Masci, Lupini e Dottorini.

Al termine dell'incontro i rappresentanti del Comitato 23 ottobre si sono radunati nel Presidio di Piazza Italia, proponendo la riarticolazione delle iniziative per garantire sostegno a Michele e Andrea in previsione dell'udienza di appello alla sentenza con cui è stata respinta la scarcerazione pr i due ragazzi spoletini. A tale scopo sono state indette due riunioni organizzative per lunedì prossimo, alle ore 17 alla sede dei Sindacati di Base a Perugia e alle ore 18,30 presso l'associazione Casa Rossa a Spoleto.

IL COMUNICATO del Comitato 23 ottobre letto nella sala del Consiglio Regionale:

"GIUSTIZIA E' LIBERTA' , per Michele, Andrea, Dario e Damiano, accusati di far parte di una associazione terrorista che non esiste, totalmente inventata dai servizi militari dello stato. Nessuno di loro è responsabile di avere inviato minacce alla Presidente della Regione Lorenzetti, né di aver fatto azioni dimostrative a firma coop-fai. La privazione della libertà che stanno subendo è un abuso e una violenza , i 4 ragazzi di Spoleto sono le vittime dell'operazione Brushwood. Michele è ora prigioniero nel carcere di Sulmona, questo nonostante che sia accusato degli stessi reati distribuiti tra gli altri ragazzi ora ai domiciliari. Il 15 febbraio giorno dell'appello contro la sentenza che ha negato la scarcerazione sarà anche il giorno della verità. Se Michele sarà fuori dal carcere vorrà dire che le ragioni giudiziarie saranno almeno parte di questa brutta storia di repressione, nel caso contrario il processo politico occuperà tutto, lo spazio giudiziario e Michele dovrà continuare a pagare, pur non avendo subito alcuna condanna, la coerente fedeltà alle sue idee, una "colpa" che la costituzione del nostro paese chiama diritto. "



COMITATO 23 OTTOBRE

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IL CONSIGLIO COMUNALE DI SPOLETO CHIEDE UNA SOLUZIONE RAPIDA DEL CASO BRUSHWOOD
Martedì, 5 Febbraio 2008 ore 9:14

"Consiglio Comunale di Spoleto rileva che a oltre tre mesi dagli arresti dei 5 giovani spoletini indagati con l'operazione antiterrorismo Brushwood che molto ha colpito la città, non si ha ancora un quadro ben definito di una vicenda ancora oggetto di indagine. Considerando il prolungarsi della carcerazione per uno dei ragazzi accusati e degli arresti domiciliari per altri tre, il Consiglio rinnova la richiesta del primo momento, formulata subito dopo degli arresti, di una soluzione rapida che a tutt'oggi non si è avuta."



Questo è il testo approvato dal Consiglio Comunale di Spoleto, presentato dal Consigliere Calabresi e approvato nel testo contenente lerichieste da alcuni Consiglieri di A.N.

La mozione era stata preparata nel corso della IV° Commissione Consiliare con il parere favorevole di tutti i capigruppo, presenti alla riunione.



IL DOCUMENTO E' STATO APPROVATO CON 20 voti favorevoli 3 contrari e 2 astenuti.



COMITATO 23 OTTOBRE.

Annunci
IL PRESIDIO DEL COMITATO 23 OTTOBRE DA DOMANI AL PALAZZO DEL CONSIGLIO REGIONALE
Ferrante e la Pallucchi giovedì a Sulmona da Michele Fabianiì, 4 Febbraio 2008 ore 10:01

DOMANI 5 FEBBRAIO IL PRESIDIO SI SPOSTA AL PALAZZO DEL CONSIGLIO REGIONALE (ore 16), GIOVEDI' FERRANTE, democratici, e PALLUCCHI Legambiente Nazionale saranno a SULMONA a visitare MICHELE.

Il Presidio in Piazza Italia a Perugia si protrarrà fino a giovedì e sarà la prima iniziativa che accompagnerà i giorni che mancano al 15 febbraio quando in tribunale verrà discusso l'appello alla richiesta di scarcerazione negata a Michele nel mese di dicembre.

Intanto riprende l'iniziativa di quanti, associazioni e rappresentanti delle istituzioni si sono mossi in favore degli arrestati e a tutela dei diritti degli stessi. Giovedì mattina sarà al carcere diSulmona per incontrare Michele Fabiani, il senatore Ferrante accompagnato dalla responsabile nazionale per la scuola di Legambiente, Pallucchi Vanessa.







carcere di Sulmona



Al Presidio che continua nonostante il maltempo, arrivano nuove adesioni, dopo quella del Comitato contro lo svincolo sud di Spoleto, hanno dato la loro adesione i Giovani Comunisti di Terni e lo SLAI-COBAS di Perugia. Aderiscono anche vari rappresentanti delle Istituzioni, Ciotti Consigliere Comunale di Bastia per Sinistra Critica e Imbastoni Consigliere Comuale di Orvieto per la stessa organizzazione politica. Antonini Assessore del Comune di Trevi per il PRC, Faina capogruppo del PdCI a Perugia e Calabresi capogruppo PdCI a Spoleto, oltre naturalmente al Capogruppo Consiliare del Coord. per l'Unità dei Comunisti di Spoleto Aurelio Fabiani.

Quella di domani martedì 5 febbraio sarà una giornata centrale tra quelle previste all'interno della mobilitazione che si tiene in Piazza Italia a Perugia. Domani infatti si tiene il Consiglio Regionale e quanti hanno aderito al Presidio non si faranno mancare l'occasione di fare arrivare il messaggio di libertà per cui si stanno battendo ai Consiglieri eletti dagli Umbri. Per fare questo l'appuntamento per tutti è alle ore 16 davanti al Palazzo del Consiglio Regionale

COMITATO 23 OTTOBRE
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MICHELE FABIANI:IL 15 FEBBRAIO CI SARA'L'APPELLO AL RIESAME.
Il comitato 23 ottobre: Continua il presidio -
Fotogallery, 2 Febbraio 2008 ore 9:50

La mattina del 1° febbraio i genitori, la sorella e una nonna hanno fatto visita a Michele nel carcere di Sulmona.Michele ha confermato di trovarsi in una condizione carceraria migliore di quella di Perugia dove l'isolamento ha rappresentato una esperienza durissima.

A Michele è stato comunicato che l'appello al Riesame ci sarà il 15 febbraio, il giorno prima del suo compleanno.



Intanto a Perugia prosegue il Presidio in Piazza Italia di fronte al Palazzo della Giunta Regionale.





Oggi sabato, 3° giorno di Presidio, ci sarà un volantinaggio per tutto il Centro Città per portare a conoscenza della popolazione tutte le vicende che hanno caratterizzato l'operazione Brushwood. Gli appuntamenti per queste iniziative sono la mattina a partire dalle 10 e il pomeriggio a partire dalle 16.





Alle 19 assemblea in via del Lavoro, sede dei Sindacati di Base, per dare contenuto ai successivi giorni di Presidio.



Comitato 23 ottobre




CIAO DAMIA', CIAO DARIO
Elisa e Giovanni sono allibiti di fronte alle innumerevoli ingiustizie del sistemaì, 29 Gennaio 2008 ore 1:31

Siamo veramente allibiti da questa nuova azione giudiziaria nei confronti di Michele Fabiani epersistenza degli arresti domiciliari degli altri ragazzi coinvolti.indignati ed impotenti di fronte alle innumerevoli ingiustizie di questo sistema:
è solo chi non è qualcuno, non ha un cognome, finisce in talisoprattutto che senso ha il trasferimento a Sulmona?Acosa vogliono arrivare? Non ci resta che esprimere tutta la nostra solidarietà alla famiglia Fabiani e a tutti gli altri che ancora non abbiamo visto in giro per la città.Forse saranno rinchiusi a studiare un diabolico piano contro le nostre amate e riverite istituzioni?Beh, vista la situazione è molto probabile!Elisa e GiovanniPS:Ciao Damià, ciao Dario


ULTIMA ORA
CONCESSI GLI ARRESTI DOMICILIARI A ANDREA DI NUCCI
ì, 30 Gennaio 2008 ore 17:22


Andrea Di Nucci daè agli arresti domiciliaricasa di Foligno dove vivono anche suo fratello e sua madre. Le motivazioni verranno rese noteprossimi giorni.l'azione deiavvocati difensori, Moroni e Cerquetti, avrebbero fornito al Tribunale l'indicazione di un domicilio adeguato.


Nonostante l'opposizione del pubblico ministero Comodi, i giudici Cristiani, Giangamboni e Brutti hanno concesso la modifica della misura cautelare. Il provvedimento in sé era nell'aria, in quanto la posizione di Di Nucci sembrerebbe essere piuttosto marginale rispetto a quella dell'indagato numero uno, che rimane Michele Fabiani, attualmente recluso nel carcere di Sulmona dal quale ha fatto sapere di trovarsi meglio che a Capanne.

Proprio per Fabiani si attende ora che venga fissata l'udienza d'appello presso lo stesso tribunale del riesame.

Ci auguriamo che anchelui possa essere adottato al più prestoanalogo a quello disposto per il suo amico Andrea.



Aggiornato19,22
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MICHELE FABIANI TRASFERITO DA CAPANNE AL CARCERE DI SULMONA
Daniela de Gregorio: mi vergogno di essere cittadina italiana, 26 Gennaio 2008 ore 21:04
Il carcere di Capanne
"Hanno portato via Michele dal carcere di Capanne di Perugia, dove, almeno, i genitori potevano raggiungerlo più facilmente.
senzama l'unica che mi viene da dire è: vergogna. Mi vergogno di essere cittadina italiana. Mi vergogno di vivere in Umbria dove le più alte istituzioni regionali plaudirono all'operazione Brushwood che ha messo in carcere persone e ce le tiene ancora, senza prove. La mondezza non è solo in Campania. E non è solo quella dei rifiuti." Daniela De Gregorio

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BRUSHWOOD
Dopo 83 giorni di prigionia continua il silenzio imbarazzante e complice della Chiesa ì, 14 Gennaio 2008 ore 21:10
Michele Fabiani


Vedere il “Pubblico Ministero” del caso Brushwood, Maria Rita Lorenzetti, sedere nella prima fila dei banchi della cattedrale di Spoleto, in occasione delle celebrazioni del martire dell’Impero Romano, Ponziano, spiega molte cose, e ricorda i comuni silenzi dei Palazzi, di Piazza Italia ( Regione e Provincia ) e degli uomini della Cattedrale spoletina, verso due martiri di questo 21° secolo, Michele e Andrea, privati della libertà e imprigionati per le loro idee.



Che la Chiesa spoletina tra una inaugurazione e l’altra di un tunnel per le scale mobili, del Palazzo Comunale, di una rotatoria, di un parcheggio o di un tapis roulant, icone del potere e del mondo degli affari di questi nostri tempi ( come fosse una istituzione pubblica e non privata, in una rinnovata logica di trono-altare che cancella 218 anni di storia ), non abbia trovato modo di dire una parola, anche una sola parola, una di quelle che sono nel suo DNA, non altre, a favore di uno dei suoi soggetti “istituzionali” (“ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, ero malato e in carcere e non mi avete visitato” -Vangelo secondo Matteo-) , carcerato e mostruosamente sbattuto in prima pagina, fa riflettere, molto. Sono in carcere 2 ragazzi spoletini e altri due sono carcerati nelle loro case, ma su di loro non hanno avuto mai nulla da dire gli uomini dalla chiesa che conta, solitamente così loquaci e appariscenti, che mai perdono una occasione per primeggiare in televisione, giornali, blog. Un silenzio tanto più pesante quando tutta Spoleto ha gridato la sua rabbia e il suo stupore, e fin dentro le stanze della sede comunale hanno chiesto verità e libertà.

Una persona molto coinvolta in questa vicenda e certamente credente, ha detto ironicamente e amaramente: “speriamo che non abbiano avuto il tempo di dire qualcosa perché troppo impegnati a pregare per loro”.

Non perdoneremo questa chiesa di potere, non è nel nostro DNA, il silenzio di questi tre mesi misura la loro complicità con i palazzi della politica e la piena integrazione con una casta padrona illiberale e profondamente antidemocratica.

Anche solo ricordare pubblicamente il Michele che porta a tavola alla mensa dei poveri e il Damiano che aiuta chi non ha nulla è stato per loro troppo sconveniente.

E’ una vicenda, questa montata il 23 ottobre che obbliga a schierarsi, chi non l’ ha fatto come sempre è dalla parte di chi tiene il bastone in mano.



Comitato 23 Ottobre

Spoleto 14 gennaio 2008
L'INTERROGAZIONE DELL'ON. KATIA BELILLO SUL CASO BRUSHWOOD
Lunedì, 14 Gennaio 2008 ore 18:08

Michele Fabiani parla alla manifestazione del 9 giugno

BELLILLO. Al Ministro della Giustizia. Per sapere - premesso che:


il procedimento penale, attivato in seguito all'operazione denominata "Brushwood", dalla Procura della Repubblicapresso il Tribunale di Perugia, nei confronti di Michele Fabiani ed Andrea Di Nucci, tratti in arresto il 23 ottobre 2007

a Fabrizio Reali Roscini (ora libero), Polinori Dario e Corrias Damiano, (entrambi ora agli arresti domiciliari), ha destato viva perplessità nell'opinione pubblica per le modalità di arresto degli indagati (sono stati impegnati molti Carabinieri dei ROS, supportati da elicotteri) e per la gravità delle accuse;



agli indagati è contestato il delitto di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico (art. 270-bis del codice penale), in quanto accusati di appartenenza ad una cellula della Federazione Anarchica Informale (più volte accusata di aver provocato attentati incendiari in varie regioni italiane);




organi di stampa riportano che il principale elemento di criticità dell'indagine deriva dalla discrasia tra le contestazioni mosse agli indagati (che si professano innocenti ed estranei alle accuse elevate nei loro confronti) e le risultanze probatorie;




il Tribunale del Riesame ha riconosciuto il presunto "carattere rudimentale" di tale cellula anarchica, che, come tutti i gruppi anarchici, sarebbe caratterizzata dall'assenza di un leader, mentre, in evidente contraddizione, si attribuisce tale ruolo proprio a Fabiani;




pur trattandosi di reato di opinione, nonché di "pericolo presunto", nel testo dell'ordinanza del Tribunale del Riesame di Perugia, non solo sono spesso attaccati e censurati il pensiero, la filosofia e l'ideologia anarchica, ma anche quelli delle varie associazioni ambientaliste che si battono per la salvaguardia e la difesa della natura e dell'ambiente;




infine, non si rinvengono nel fascicolo processuale, sia del Gip che della Procura della Repubblica, alcune prove documentali fondamentali a cui pure fa riferimento l'ordinanza di custodia cautelare, e in particolare, il riferimento alla spedizione di una missiva al Presidente dellaRegione Umbra, Maria Rita Lorenzetti, contenente proiettili e lettera minatoria;




le indagini relative a procedimenti penali in materia di reati associativi, e in particolare, di delitti contro la personalità dello Stato, sono molto delicate e complesse, anche perché vi è coinvolto l'esercizio di libertà costituzionalmente garantite (in questo caso, libertà di opinione e manifestazione del pensiero), e impongono all'autorità giudiziaria di delineare il confine tra condotte penalmente rilevanti e comportamenti espressivi di diritti e libertà sanciti dall'ordinamento;




in ragione della complessità di tali indagini, è necessario che le valutazioni compiute dall'autorità giudiziaria rispetto agli eventuali indizi di colpevolezza, siano il più possibile circostanziate, oltre ogni ragionevole dubbio, e, soprattutto, siano condotte nel rispetto dei fondamentali diritti umani degli indagati;




Michele Fabiani ed Andrea Di Nucci si trovano tuttora detenuti nel carcere perugino di Capanneregime di elevato indice di vigilanza (EIV), consistente nel totale isolamento diurno e notturno, compresa l'ora d'aria, e sottoposti a visto di censura per ogni tipo di corrispondenza;




l'udienza del Tribunale del Riesame di Perugia, tenutasi il 12 novembre scorso, si è svolta all'interno dello stesso carcere perugino, senza che ne venissero specificati i motivi, con una precauzione inconsueta anche per i processi di mafia e di camorra, e per i detenuti soggetti al 41 bis che di norma vengono collegati tramite video-conferenza;




il comportamento processuale degli indagati stessi (interrogatori del GIP, del P.M. e dichiarazioni spontanee nel corso dell'udienza del riesame) è sempre stato imperniato sul pieno rispetto nei confronti dell'Autorità Giudiziaria (verso la quale hanno espresso piena fiducia), dello Stato e delle sue Istituzioni democratiche;




in solidarietà agli indagati, in particolare a Fabiani e Di Nucci detenuti in E.I.V., è sorto e si è sviluppato in questi mesi un vasto movimento di cittadini comuni, di ogni età ed appartenenza politica, che ha dato vita anche a fiaccolate ed alla raccolta di sottoscrizioni;




inoltre un ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio comunale di Spoleto il 29 ottobre 2007, in cui si auspica che la magistratura accerti in tempi brevi la verità, restituendo certezza, serenità e fiducia all’intera comunità cittadina;




una interpellanza che solleva tali questioni è stata presentata al Senato dai senatori Russo Spena, Zuccherini, Emprin; -




quali provvedimenti intenda adottare il Ministro della giustizia in difesa delle garanzie costituzionali degli indagati affinché immediatamente si arrivi alla conclusione dell’indagine e ai due giovani incensurati venga almeno cancellato lo stato di totale isolamento.










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DANIELA DE GREGORIO E SUO PADRE
L'arte e l'anarchiaì, 4 Gennaio 2008 ore 21:48

In questi giorni mi sono state rivolte molte parole di cordoglio per la morte di mio padre Giuseppe De Gregorio. Parole di sostegno e di affetto. Mi sono state dette personalmente o per telefono, inviate per e-mail o per SMS, sussurrate abbracciandomi al funerale o scritte in bigliettini e telegrammi.





Le ho tutte apprezzate come ho apprezzato tutte le persone che me le hanno rivolte. Ma quelle che mi hanno commosso fino alle lacrime e fatto sentire fino in fondo la grande e sincera umanità della persona che me le aveva scritte, le ho lette in un telegramma. Veniva dal carcere circondariale Le Capanne di Perugia. Da Michele Fabiani. Che la sorte ci regali tanti “terroristi” con un animo grande come il suo. Daniela De Gregorio.
LETTERA APERTA DI AURELIO FABIANI.
Martedì, 1 Gennaio 2008 ore 11:43


1° gennaio 2008, per non dimenticare Michele e Andrea al 70° giorno di prigione.

Non sono versi, non è prosa, sono sassi. Sassi scagliati contro il muro che separa i corpi e le anime dalla libertà, contro il muro del tempo che separa il ricordo dalle emozioni, contro il muro delle menzogne che cancella la verità con la propaganda, contro il muro di leggi inique che circondano i palazzi del potere e che a difesa di carriere e ricchezzetrasformano le scritte sui muri, le idee e la rabbia dei giovani, in terrorismo internazionale.



Solo questo oggi posso darvi, insieme all’impegno che la nostra lotta non avrà mai tregua ne'fine.


MICHELE L’ANARCHICO E IL SUO AMICO ANDREA



"Michele è un ragazzino ma è già uomo d’altri tempi, scrive il suo giornale, il Rivoluzionario,

Filosofo precoce, Razionale e Assurdo, t’ hanno messo in croce.

Una croce di cemento, quattro strette mura, 10 metri quadri di moderna tortura.



Andrea tuo compagno di sventura l’ hanno messo nella stessa strettura.



La buia notte del 23 ottobre è stata illuminata dai fari del potere.

Sono scesi in più di cento, hanno volato sopra i tetti, buttando giù dal letto, bambini e vecchietti.

Nelle case sono entrati, armati e incappucciati, portando via 5 ragazzi disarmati.



Spoleto allibita non crede a quel che vedeha paura dell’esercito che nella città è sbarcato,

teme ognuno d’essere arrestato.

Ma la città che di se conosce ogni cosa intimamente ha giudicato lo spettacolo indecente.



Come in ogni grande avvenimento c’è rabbia e sgomento,

eun clima di paura e di indignazione attraversa la popolazione

Abbassano la voce al supermercato, non alzano il telefono può esser controllato.



Gli articoli sono pronti già dal giorno prima,

mancano le immagini dei ragazzi ammanettati, per questo i giornalisti sono stati convocati,

il prodotto non si vende bene se in prima pagina non c’è il giovane in catene.

Ragazzi terroristi spara Il Messaggero, lo spara a più riprese, vuol far sembrare sia vero.

La notizia è forte, anche se è un gran cazzata:‘Organizzava una rapina questa banda armata.’



Ganzer è sorridente, la Lorenzetti non è da meno, si congratulano a vicenda, hanno fatto il pieno.

Dopo le tempeste di Perugia e di Milano la governante e il militare si danno la mano,

dopo tante nuvole uno sprazzo di sereno.



Da quel 23 ottobre sono passati mesi in totale isolamento,

Quanto dovrà durare ancora questo tormento, per il magistrato dipende dall’atteggiamento.

“Nessuna confessione restino in prigione, nessun pentimento stiano in isolamento.”



Accuse senza fondamento non danno confessione, i ragazzi non danno collaborazione,

ma per giustificare questa avventura occorre almeno un’abiura,

da Michele non avran mai quello, restano chiuse le porte del cancello.



Michele i tuoi vent’anni son duri come sassi, li possono spezzare ma si debbon rassegnare,

sassi non si possono piegare.

Andrea è come te, vent’anni e uomo vero.



Hai guardato in faccia gli occhi del potere, con il coraggio antico di chi ha fede.

Fede nelle idee di libertà e uguaglianza, di chi dall’alto guarda la proterva ignoranza,

dell’arrivista che ad occhi bassi avanza.

Ostaggi di un teorema di questi nostri tempi che utilizza leggi degli anni venti

e cosìMichelee Andrea sono stati condannati a essere terroristi prima di esser processati.

Delle accuse non c’è prova, non esiste l’associazione, è stata inventata per tenervi in prigione.

Il Generale molto esperto che sa di tutto questo, ha già dichiarato li abbiam fermati prima degli attentati.

Vogliono l’abiura, vogliono la confessione solo per questo vi tengono in prigione."

AURELIO FABIANI COMUNISTA, PADRE DI MICHELE L’ANARCHICO



Bellaciao- 04/12/2007
:
Perugia

Mi riferisco a Michele Fabiani uno dei cinque giovani compagni arrestati il 23 ottobre scorso a Perugia, con la solita operazione spettacolare, ossia Ros incappucciati, elicotteri e tutta la paratura che abbisogna per fermare i CRIMINALI e le solite immagini televisive che esortavano a stare sicuri che una nuova cellula terrorista era stata beccata. Prima di Michele voglio parlare un po' di Perugia ...

articolo visto su WikioIl suo nome è Michele (da Bellaciao)




Mi riferisco a Michele Fabiani uno dei cinque giovani compagni arrestati il 23 ottobre scorso a Perugia, con la solita operazione spettacolare, ossia Ros incappucciati, elicotteri e tutta la paratura che abbisogna per fermare i CRIMINALI e le solite immagini televisive che esortavano a stare sicuri che una nuova cellula terrorista era stata beccata. Prima di Michele voglio parlare un po’ di Perugia e di altro caso giudiziario lì avvenuto senza altrettanto clamore. L’8 maggio 2007 furono arresati 2 magistrati e 2 costruttori per corruzione in atti giudiziari, l’inchiesta riguardava un presunto giro di fatture per operazioni inesistenti dell’ammontare di nove milioni di euro http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/perugi....html

Da altro articolo si viene a sapere che il costruttore in questione era stato già inquisito e rimesso in libertà http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Mag...shtml

Faccio questo richiamo non perché io aderisca al coro giustizialista che vuole tutti "in galera in galera" ma per sottolineare come poi la natura e la qualità dei crimini sia diversa, e come la tolleranza dei media verso alcuni crimini sia finalizzata a suscitare allarme solo per certi per parlare chiaro nove milioni di euro per presunto riciclaggio sono cose su cui la popolazione può stare tranquilla, delle scritte sui muri e il fatto di proclamarsi anarchici deve destare paranoia sociale. Nulla di nuovo sotto il sole di questo nostro bel paese mi può dire qualcuno, e giustamente, però la cosa a me, per quanto smaliziata, ha colpito specialmente leggendo la lettera che Michele ha mandato dalla galera, perché in quella lettera si legge come alla diversa natura e qualità dei crimini corrisponda una diversa natura e qualità degli uomini.

Leggendo la lettera di Michele, l’ho riconosciuto tutto intero, un giovane compagno di venti anni, solare e schietto che non ha nulla in comune con l’immagine truce che di lui si è creata ad arte. E malgrado io non condivida le sue posizioni ideologiche, ho tutto il rispetto e la massima stima per alcune sue considerazioni che ho trovato molto profonde. E mi riferisco a tutto il suo discorso in cui si dichiara PRIGIONIERO RIVOLUZIONARIO in cui fa un discorso profondo sulla libertà; Michele dice: io ero prigioniero anche prima di essere arrestato, come lo siamo tutti , consapevolmente o no, tutti siamo prigionieri ."Quando ci alziamo la mattina per andare a lavorare, quando passiamo gli anni più belli della nostra vita sprecati su una macchina, quando facciamo spesa, quando non possiamo farlo perché mancano i soldi, quando li buttiamo via i soldi per delle cazzate (vestiti, aperitivi, sigarette non c’è differenza) quando guardiamo la tv che ci fa il lavaggio del cervello, che cerca di terrorizzarci con morti, omicidi, rapine (quando in 15 anni gli omicidi sono diminuiti del 70%) così che noi possiamo chiedere piu’ telecamere, piu’sbirri, piu’ carceri, pene sicure, quando se c’è una pena davvero sicura a questo mondo è quella che incatena lo sfruttato alle sue condizioni."

Ecco questo è Michele e questa è la sua colpa vera e reale, il fatto di avere coscienza del fatto che non siamo liberi e di volere comunicare ad altri questo dato inconfutabile. Questo scontento che tanti sentono serpeggiare nel loro intimo e di cui non sanno farsi consapevoli, il crimine di Michele è di voler far essere consapevoli gli altri di questa prigione reale ed effettiva che è la vita quotidiana imposta dal Sistema Capitale.

E QUESTO A ME BASTA PER ESSERE DALLA SUA PARTE.

Caro, dolce Michele che senza eroismo dichiara anche la sua paura della galera, che possa segnarlo in maniera definitiva, e in quelle parole ritrovo il ragazzo tenero che conosco, che mi è stato accanto a confortarmi per la perdita di Huambo. Michele voglio rivederti presto fuori per abbracciarti e per spiegarti pure che il materialismo dialettico, non vuole dire ridurre tutto alla materialità ma è ben altra cosa.

Un saluto di amore e Libertà da conquistare a Michele e agli altri giovani di questa ennesima montatura. Un saluto di amore e libertà da conquistare a l’umanità intera
: Vittoriamartedì



“IL TEOREMA SBAGLIATO”.
Di Cristina Antonini.Giovedì, 22 Novembre 2007 ore 11:39

Aristotele

Sillogismi ed analogie,sono strumenti filosofici ,non di indagine scientifica.

Principio fondamentale su cui si basa la legge è che uno è innocente finchè non viene dimostrata la sua colpevolezza.
quale colpevolezza,presupposta da indizi, viene stabilita con la presentazione di prove certe.Sulle quali si basa poi il giudizio.
Nella conferenza stampa di ieri tenuta da Aurelio Fabiani,a nome del comitato 23 ottobre in difesa dei ragazzi arrestati nell’operazione Brushwood,punto per punto sono state contestate le tesi accusatorie più gravi.

L’associazione terroristica di stampo anarchico-insurrezionale,in quanto non appare che questi ragazzi fossero legati né da grande conoscenza né da comuni motivazioni.

L’appartenenza alla Coop-Fai,che ha rivendicato con volantino due episodi, l'incendio di una centralina elettrica nel cantiere di Colle San Tommaso,a marzo,e la lettera con i proiettili alla Lorenzetti ad agosto,appartenenza basata su deduzioni,come non appaiono dimostrati i motivi per ritenere che i responsabili siano Michele Fabiani,Andrea Di Nucci e Fabrizio Reali.

Si aspetta ora di conoscere le motivazioni del Tribunale del Riesame per mantenere in carcere Michele Fabiani e Andrea Di Nucci.

Intanto si mantiene viva la solidarietà della città .La manifestazione di domani,23 novembre,servirà

a ribadire la richiesta di scarcerazione e la presenza di tanti a voler testimoniare la propria vicinanza ai ragazzi,e il proprio malessere nei riguardi di un’operazione “spettacolare”,di cui finora le motivazioni non sono affatto chiare.E neppure i risultati.

“..Le indagini hanno consentito di individuare e disarticolare una cellula inserita a pieno titolo nel più ampio progetto eversivo avviato dalla Fai, responsabile di numerosi attentati in varie località del territorio nazionale…”(da Repubblica.it del 23 ottobre)

Il condizionale secondo me sarebbe un obbligo, almeno un “sembra”avrebbe salvato sia il diritto di cronaca che la possibilità di errore.
Email
CLORINDA RAGNI: SOLIDARIETA' PER I DUE RAGAZZI ANCORA IN CARCERE
Giovedì, 15 Novembre 2007 ore 11:34

Voglio sperare che la detenzione di Michele Fabiani e Andrea Di Nucci termini prima possibile. Non conosco i ragazzi personalmente né faccio parte di alcun partito o congrega politica, il mio risentimento riguardo a questa storia è quello di una benpensante (sì, benpensante non è una parolaccia!)
crede nel valore delle istituzioni democratiche e, proprio per questo, reputa che una persona debba essere giudicata e condannata sulla base del reato che ha realmente e concretamente commesso aldilà delle sue idee e del suo stato sociale. Tutto il resto è illazione e/o pregiudizio.Rinnovo il mio profondo senso di solidarietà ai ragazzi e alle loro famiglie.Ragni
EmailLETTERA DI ANDREA PATARINI AI RAGAZZI ARRESTATIGiovedì, 15 Novembre 2007 ore 11:07

Sono spoletino e studente di scienze politiche,ho seguito le vicende dell'arresto per "terrorismo" di questi ragazzi...penso che il mondo sta diventando sempre più un'enorme carcere dove chi non pensa è libero e contrariamente chi pensa non può e non potrà mai esserlo.
di spiegare cosa significa essere liberi in quanto esistono 1000 versioni di questa parola...mi limito a dire che ognuno può sentirsi libero in modo diverso...Michele e gli altri pensanti non sono mai stati liberi! Come non loi milioni di lavoratori di tutto il mondo, come non lo sono i lavavetri, i Rom, gli impiegati o per citare Rino Gaetano i tanti "figli unici" del mondo...la gabbia che ci opprime ha stravolto anche il buon senso...Se scrivi su un muro sei un terrorista...se vai a fare una guerra in medio oriente per il petrolio chiamando i musulmani "infedeli" sei un grande statista...se la domenica vai allo stadio alzando il braccio teso al cielo a mo' di saluto romano fai solo una "ragazzata"...se un uomo muore al carcere di capanne, Casini pone la sua solidarietà alla guardia che c'era quella sera...se un politico cattolico fa i festini con cocaina e prostitite il segretario del suo partito dice che servono più soldi ai politici per i ricongiungimenti familiari per evitare questi coca-sex-party!ma anche le parole hanno cambiato senso...Sicurezza ora significa più poliziotti ovunque...un tempo significava qualcosa di più...sicurezza di avere un lavoro, una casa...sicurezza che un giorno il tuo sudore avrebbe portato ad una pensione...ora la sicurezza è solo quella che porta alla "atomizzazione" della società, in cui ognuno di noi vive la sua vita non interagendo con nessun altro, SIAMO SOLI!il securitarismo, la globalizzazione e il dibattito spicciolo hanno frantumato ogni legame umano...creando un tutti contro tutti!DARWINISMO SOCIALE...l'obiettivo principe dei signori detentori del capitale...tutti in competizione per un posto di lavoro da 600 euro al mesecontratto beffa...a nessuno viene in mente che la lotta non si fa tra ultimi per quel posto...ma tra tutti gli ultimi uniti contro chi usa questa situazione...Bene, questo enorme carcere-mondo sta rinchiudendo ogni giorno chi ha ancora ilsenso di pensare in modo alto, distaccandosi dalla finta realtà dei media, ma analizzando il mondo con un minimo di buon senso...e MICHELE è uno di questi!Mchele ragiona con la sua testa... questo è molto fastidioso per il ceto politico dominante...

ANDREA PATARINI


Michele Fabiani e Andrea Di Nucci restano in carcere. Purtroppo la notizia, amarissima, non ci giunge inaspettata.
dicevamo: cento uomini, un elicottero (alcuni, non smentiti, dicono quattro) una cifra, supponiamo,non indifferente di euro che tutto questo sarà costato per prendere cinque “terroristi”.Non può poi spegnersi dopo appena venti giorni. Non c’è proporzione nemmeno astrattamente matematica.E allora facevamo un ragionamento da matematica dell’ assurdo: quanti “terroristi” da trattenere in carcere potranno“ammortizzare” il tutto? Uno no, perchè anche matematicamente, una unità non costituisce “gruppo”, sia pure terroristico. Due vanno bene. Allora adesso resta l’ultima parte, la più drammatica, di questa matematica: quanto tempo di carcere servirà a due “terroristi” per fare da proporzione ai numeri dell’operazione “Brushwood”?Daniela De Gregorio e Mike Jacob.
MARIOTTINI: LA SOLIDARIETA' COME POESIA DI LIBERTA'
Venerdì, 9 Novembre 2007 ore 10:09


Lo dobbiamo fare per noi,prima che per loro,per ritrovare semplice umanità,per sentirci un attimo liberidi dire, di fare, di amare.
dire ai nostri figli che una vita vissuta nelle piccole paureè una vita così così,per portare i bambini ad una fiaccolata,se non piove,cosa che magari, non hanno mai visto.Per loro,giovani Concittadini che, vada come vada al Tribunale del riesame di lunedì,non hanno fatto mai del male a nessuno,per loro,per i genitori, amici e amori,perché non si sentano abbandonatidalla propria Spoleto libera.
Politica
ANARCHICI DI SPOLETO
Presentata ieri interrogazione in Senato
ì, 7 Novembre 2007 ore 12:45
il Senatore Giovanni Russo Spena (Rifondazione Comunista - S.E.)
Atto n. 3-01048
(in Commissione) Pubblicato il 6 novembre 2007 Seduta n. 242RUSSO SPENA , ZUCCHERINI , BOCCIA Maria Luisa , EMPRIN GILARDINI

- Al Ministro della giustizia. -



Premesso che:



il procedimento penale, iniziato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, nei confronti di alcuni giovani (tra i quali Michele Fabiani), ha destato viva perplessità nell'opinione pubblica, per le modalità con le quali viene condotto, nonché per le accuse contestate agli indagati;

in particolare, agli indagati è contestato il delitto di cui all'art. 270-
bis del codice penale (associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico), sulla base, a quanto risulta dalle notizie diffuse dalla stampa, della presunta appartenenza ad una cellula anarco-insurrezionalista;

come riportato da "il manifesto" (del 27 ottobre 2007, pag. 8, "Anarchici di Spoleto, sotto l'inchiesta niente"
), la principale fonte di criticità dell'indagine deriva dall'asserita discrasia tra le contestazioni mosse agli indagati (che peraltro continuano a professarsi innocenti ed estranei alle accuse elevate nei loro confronti) e le risultanze probatorie allo stato acquisite;

agli indagati è infatti contestata l'appartenenza alla Federazione anarchica informale - cui è attribuita la responsabilità per la commissione di diversi attentati incendiari in tutta Italia - laddove non soltanto essi negano recisamente tale appartenenza, ma le stesse risultanze probatorie, acquisite anche attraverso intercettazioni telefoniche, sembrano dimostrare l'infondatezza di tale assunto;

considerato che:

a prescindere dalla responsabilità penale degli indagati per i reati loro ascritti, su cui si pronuncerà l'autorità giudiziaria, nella cui valutazione si ripone piena ed incondizionata fiducia, desta perplessità la circostanza, riferita da taluno dei difensori, relativa all'allegazione, nella stessa ordinanza dispositiva della custodia cautelare, di alcune informative dei ROS che qualificano il difensore di uno degli indagati come "noto avvocato penalista dell'area" cui gli stessi afferirebbero;

qualora la circostanza sopra riferita corrispondesse al vero, sarebbe quantomeno lecito dubitare della legittimità di una tale valutazione, da parte degli organi inquirenti, del presunto orientamento ideologico di uno dei difensori degli indagati;

tale valutazione, infatti, oltre ad incidere su di un dato meritevole di particolare tutela in quanto qualificabile come "dato sensibile", ai fini del divieto di diffusione di cui all'art. 13 del decreto legislativo 196/2003, e a rappresentare una circostanza non utile ai fini delle indagini, rischia di indurre infondati sospetti e pre-giudizi sulla correttezza dell'espletamento del mandato difensivo da parte del suddetto avvocato;

come noto, le indagini relative a procedimenti penali in materia di reati associativi, con particolare riferimento ai delitti contro la personalità dello Stato, in ragione della scarsa determinatezza e della struttura soggettivistica della fattispecie, nonché della possibile incidenza di tali norme incriminatrici sull'esercizio di libertà costituzionalmente garantite (in questo caso, libertà di opinione e manifestazione del pensiero), presentano particolare delicatezza e complessità, imponendo all'autorità giudiziaria di delineare il confine tra condotte penalmente rilevanti e comportamenti espressivi di diritti e libertà sanciti come tali dall'ordinamento;

in ragione della complessità di tali indagini, è necessario che le valutazioni compiute dall'autorità giudiziaria in ordine alla responsabilità penale degli indagati siano il più possibile circostanziate "oltre ogni ragionevole dubbio" e siano condotte nel rispetto del diritto al trattamento dei dati personali (soprattutto se sensibili), anche dei difensori,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle questioni in oggetto;

se corrisponda al vero la notizia riferita, relativa alla qualificazione del difensore di uno degli indagati quale afferente all'area anarco-insurrezionalista, e, in caso di risposta positiva, le ragioni che avrebbero legittimato tale valutazione.


EmailDA RACHELE UN MEGA ABBRACCIO PER DARIOMercoledì, 31 Ottobre 2007 ore 22:18


Per Dario,

Tanta solidarietà; ma soprattutto affetto per questo meraviglioso ragazzo che tutto può essere tranne che un pericoloso TERRORISTA!



Per ora posso solo inviare un mega abbraccio per il ragazzo più straordinario che conosca.

Rachele BoselliIL CANTIERE DELLA SINISTRA DI SPOLETO RIGUARDO AGLI ARRESTI DEI 5 GIOVANIVenerdì, 2 Novembre 2007 ore 23:51


Le intimidazioni, di cui sono state fatte oggetto le istituzioni democratiche della nostra regione, sono fatti gravi che rompono la tradizionale civiltà che gli umbri nel tempo hanno saputo costruire, garantendo una pacifica convivenza all’insegna del rispetto e della tolleranza. Per queste ragioni crediamo che debba essere fatto tutto il possibile, da parte degli organi preposti, affinché atti esecrabili, oltre che stupidi, restino episodi circoscritti ed isolati.

Ciò nonostante, come Cantiere della Sinistra di Spoleto non condividiamo l’eco mediatica che ha investito tutta la vicenda, relativa agli arresti dei cinque giovani spoletini.

é possiamo condividere ed accettare, come forze democratiche, l’esagerato utilizzo di risorse, di mezzi e di uomini attivati nell’operazione. Tante sono le differenze e le ragioni che ci separano sull’analisi e sulla pratica quotidiana dell’attività politica, ma il risalto dato all’intera vicenda ci sembra esagerato e sproporzionato, soprattutto in una fase in cui le indagini sono tuttora in corso e tutta la città si aspetta risposte e fatti concreti.

Siamo certi che la magistratura saprà fare chiarezza sull’accaduto e sarà in grado di prendere tutte le misure opportune, affinché vengano scongiurati ulteriori comportamenti poco chiari. Intanto ci preme rimarcare con forza, qualora ce ne fosse bisogno, che nessuno è colpevole fino alla sentenza definitiva di condanna. Un principio che dovrebbe essere un monito per chiunque anche se, in questi ultimi giorni, si è più o meno involontariamente sacrificato la presunzione dell’innocenza sull’altare della notizia e dell’intervento di corpi specializzati.

Come Cantiere della Sinistra, infine, esprimiamo la solidarietà alle famiglie degli arrestati.



Cantiere della Sinistra Spoleto: Partito Rifondazione Comunista-Sinistra Europea; Partito dei Comunisti Italiani; Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo; Uniti a Sinistra
EmailDA RACHELE UN MEGA ABBRACCIO PER DARIOMercoledì, 31 Ottobre 2007 ore 22:18


Per Dario,

Tanta solidarietà; ma soprattutto affetto per questo meraviglioso ragazzo che tutto può essere tranne che un pericoloso TERRORISTA!



Per ora posso solo inviare un mega abbraccio per il ragazzo più straordinario che conosca.

Rachele Boselli


Vorrei che la solidarietà verso i cinque ragazzi detenuti non venisse a mancare, sappiamo come va con le notizie di cronaca...tengono banco per alcuni giorni e poi tendono a scivolare via dalle nostre menti e dalle nostre coscienze.
in modo che questa volta non succeda e continuiamo a far sentire loro la nostra presenza. Grazie.Francesca Marchese

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L'ANTIPASTO E' STATO STREPITOSO, MA L'ABBUFFATA E' GIA' FINITA?
Clorinda Ragni interroga i mediaì, 31 Ottobre 2007 ore 8:17

Mi rivolgo agli operatori di TV e Stampa. Per anni ci avete abituato ad un preciso iter :

arresto dei malviventi;- interviste a parenti, amici e altro;- interviste agli avvocati difensori;- interviste ai magistrati preposti al caso (riepilogo delle fasi di arresto);- pot-pourri dei precedenti punti (notizie sulla vita privata degli arrestati, bisogna pur saper bene con chi si ha a che fare!)- evoluzione del caso;- riesposizione dei fatti e probabili date di giudizio;- fine.Nel caso dei 5 spoletini arrestati, cari Giornalisti, siete stati molto carenti. Il menu non è stato completato. Che ne può pensare "l'utente"? Ah, già, l'utente non pensa, ingurgita e digerisce con strabiliante velocità , poi cataloga e archivia con etichetta.Ecco, quest'etichetta è TERRORISTI!Solo un attimo ancora per riflettere sul significato di questa parola.Chi è il terrorista?Colui che genera terrore.Come lo genera?Attraverso atti lesivi verso gli altri, crimini insomma.Come vive un terrorista?Nascosto, e quindi bisogna andarlo a scovare nella sua tana per arrestarlo e sequestrare l'arsenale di armi e di documenti-prova del crimine commesso.Oppure vive alla luce del sole ma con una seconda vita nella quale commette crimini e nasconde l'arsenale di cui sopra.Non credo che i 5 ragazzi di Spoleto corrispondano alla figura del terrorista, probabilmente avranno fatto qualche "cazzata" e la Giustizia farà chiarezza e chiamerà col nome giusto il loro operato.Mi viene da ridere a questo pensiero: se l'elicottero, che abbiamo visto in Tv, dovesse scortare tutti coloro che quotidianamente fanno "cazzate", credo che non solo non basterebbe uno stormo di elicotteri, ma i piloti non avrebbero neanche il tempo di fare rifornimento.Sono solidale con gli arrestati e le loro famiglie così come sono convinta chela Giustizia è in mano a persone degne di questo altissimo compito.Clorinda Ragni

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UN MESSAGGIO NELLA SEGRETERIA TELEFONICA
Martedì, 30 Ottobre 2007 ore 14:14




Ho trovato un messaggio nella segreteria del cellulare di Leopoldo Corinti, che trascrivo:







"Voglio comunicare la mia totale e affettuosa solidarietà a Michele Fabiani - sono Giulia Fiorani"




Email

SOLIDARIETA' AI RAGAZZI ARRESTATI:ì, 30 Ottobre 2007 ore 12:28

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e amichevole affetto a Dario e agli altri ragazzi,
speranza che questo incubo abbia presto fineMario, Roberta, Cosimo e Duccio Brunetti EmailSOLIDARIETA' DA SILVIA E LE AMICHEMartedì, 30 Ottobre 2007 ore 7:07


Soliderieta' ai 5 ragazzi spoletini arrestati e alle loro famiglie.



Le amiche Silvia, Carla,Patrizia e Runa
Email
A MICHELE ANDREA DARIO FABRIZIO E DAMIANO
Lunedì, 29 Ottobre 2007 ore 22:45


Desidero esprimere la mia solidarietà a Michele, Andrea, Dario, Fabrizio e Damiano
alle loro famiglie.Maria Grazia Proietti

EmailSOLIDARIETA' DA SIMONE E FILIPPOLunedì, 29 Ottobre 2007 ore 22:36


SolidarietàDamiano e gli altri ragazzi arrestati.





Simone e Filippo
SOLIDARIETA' DA "CUBA LIBRE"
Lunedì, 29 Ottobre 2007 ore 21:51


Solidarietà ai 5 ragazzi arrestati e alle loro famiglie
Leopoldo Proietti
Email
SE UNA FARFALLA BATTE LE ALI A NEW YORK ...
Lunedì, 29 Ottobre 2007 ore 21:38

Sefarfalla batte le ali a New York, a Pechino cambia di sicuro il tempo.

Questa è la considerazione che mi sorge spontanea.

Spoleto, piccola città, mi sorprendi.



Quante voci di ragazzi, pulite, trasparenti e forti si alzano da questa nebbia che ottunde gli animi e zittisce gli spiriti.Grazie di essere così tanti e così capaci di solidarietà.



Sarete il futuro, siete il presente.

29 ottobre 2007

" La città di Spoleto è al centro della cronaca nazionale e internazionale per gli arresti che hanno colpito alcuni giovani con l'accusa di terrorismo.

Il Consiglio Comunale ribadisce la tradizionale vocazione democratica e civile di Spoleto e, senza entrare nel merito delle indagini, riflette sulla adeguatezza di una evidente esagerazione di mezzi e di informazione.

Il Consiglio Comunale auspica che la magistratura accerti in tempi rapidi la verità, restituendo certezza e serenità e fiducia all'intera comunità cittadina."
SOLIDARIETA' PER I RAGAZZI ARRESTATI: ALTRI RAGAZZI SCRIVONO.Lunedì, 29 Ottobre 2007 ore 13:57


soliderieta' ai 5 ragazzi spoletini arrestati e alle loro famiglie.
amiche silvia,carla, patrizia e bruna
EmailBERNARDINO RAGNI:TERRORISMO A SPOLETO?Lunedì, 29 Ottobre 2007 ore 11:24



“Terrorismo” un’accusa pesantissima, che rimanda all’interminabile catena di omicidi, stragi, attentati che, nella storia contemporanea italiana e occidentale, angoscia le coscienze ed i sentimenti dei “non combattenti” dall’ultimo trentennio dello scorso millennio al primo decennio di questo.



Leggo, con riluttanza, dai quotidiani cartacei e on line e ascolto, con disagio, da radio e televisione le uniche informazioni disponibili sul caso di Spoleto. Non riesco a rintracciare alcuna congruenza tra i dati che, in tal guisa, si conoscono e la mobilitazione di uomini, mezzi, risorse e attenzione, con la quale i cinque giovani spoletini sono stati arrestati e imprigionati. Ancor più, non riesco a vedere alcun rapporto di causa-effetto tra gli anzidetti dati disponibili e la gravissima accusa che li ha strappati nottetempo dalle loro case. Una volta tanto nella mia vita di “scienziato” faccio un’eccezione alla regola ed esprimo il mio convinto parere sulla base di informazioni non di prima mano e incomplete: ritengo che il terrorismo sia una cosa profondamente diversa dalle azioni di cui possono essersi macchiati i “cinque”. Il parere è, tuttavia, meno infondato di quanto possa sembrare. Una organizzazione terroristica, ancorché sul nascere, ha bisogno di fondi, uomini, spazi, logistica, segretezza: risorse praticamente introvabili in una piccola comunità ad elevato controllo sociale ed intensa circolazione delle informazioni, come quella spoletina. Il reperimento e l’uso di tali risorse sarebbero stati inesorabilmente intercettati dalla rete della comunità locale, dei famigliari, degli amici, dei conoscenti, dei compagni di scuola e di lavoro, dei curiosi, e via così in un intreccio di maglie minute e sorprendentemente efficienti. Altro fattore di apparente incongruenza con l’accusa è l’estrema eterogeneità dei “cinque”, diversi per origine famigliare e sociale, formazione, età, financo orientamento politico: il terrorismo richiede affinità elettive, non può consentire l’ accentuato gradiente di diversità individuale degli arrestati.

Le parole-chiave della vicenda sembrano essere “Anarchia” e “Ambientalismo”, due correnti di pensiero, due filosofie o, perché no, due ideologie particolarmente temute dalla società umana sviluppata; certamente da combattere, sul nascere e ad ogni costo, quando le due correnti si fondono e interagiscono. Homo sapiens, specie sociale ad altissima attività psichica, ha scoperto molto presto che una comunità organizzata, gerarchizzata e diretta da una élite apicale, riesce ad ottenere vantaggi adattativi di gran lunga superiori a quelli di una comunità basata sulla libera e completa espressione della individuale personalità, con l’unico limite di “non fare all’altro ciò che non vorresti fosse fatto a te”. Detti vantaggi sono massimizzati dall’élite dirigenziale. L’anzidetta specie sociale, come tutti i viventi cerca di sfruttare il più possibile, a proprio vantaggio, le risorse disponibili del Pianeta, utilizzando come riferimento metrico dell’azione il soddisfacimento individuale, maggiore possibile, immediato. Anche in questo caso il vantaggio è massimizzato dall’élite dirigenziale. Tanto più le risorse sono tutelate e risparmiate, pensando a tutti e al futuro, tanto minore è il vantaggio immediato e individuale.

Tutti sanno ormai, anche i più disinformati e distratti, che nelle società sviluppate del terzo millennio la gerarchizzazione sociale è sempre più rigida e discretizzata: sempre più profonde le distanze economico-socio-culturali tra strati diversi della popolazione. Tutti sanno, anche i più cinici ed incolti, che le risorse-base del Pianeta sono malgovernate, maleutilizzate ed a rischio di esaurimento; tra di esse, per la nostra specie, non è secondaria la risorsa “Paesaggio”.

E’ possibile, quindi, che una evoluzione da “società umana sviluppata” a “società umana progredita”, che tenda a contenere la gerarchizzazione e le distanze economiche, sociali e culturali, e che tenda a risparmiare ed equiripartire le risorse, pensando anche agli altri ed ai futuri, incontri un’accentuata resistenza da parte di chi, oggi, trae i maggiori vantaggi dallo “sviluppo”.

In questo possibile scenario devono essere inquadrati gli atti di terrorismo, quello vero, organizzato, potente, connesso, di questa estate infernale e di questo macabro autunno. Gli esperti e gli addetti ai lavori sanno benissimo, anche se non sempre possono provarlo o dichiararlo apertamente, che i milioni di ettari bruciati, prevalentemente in aree protette, e l’ecatombe di orsi e lupi nel Parco d’Abruzzo, fanno parte di una vera e propria “strategia della tensione” che non ha nulla a che vedere con rappresaglie e vendette di pastori e agricoltori.

Forse è questa l’imperdonabile “eversione” di qualcuno o di tutti i “cinque” di Spoleto: l’aver toccato, ancorché con mezzi e metodi illeciti, un delicatissimo e sensibilissimo nervo scoperto della “società sviluppata” di Homo sapiens, che si vede ormai inadeguata e insufficiente, ma che non sa, e financo non vuole, evolvere in “società progredita”.



Bernardino Ragni ' AI RAGAZZI ARRESTATI DALLATEATRO CAOS:Lunedì, 29 Ottobre 2007 ore 10:19

Ancora sbigottiti per quanto accaduto !!!!Aggiungiamo le nostre firme all'appello per la liberazione dei cinque arrestati a Spoleto.



Marinella Marinelli

Francesco Raspa



Questo è l'indirizzo per poter scrivere ai ragazzi!
EmailSOLIDARIETA' AI RAGAZZI ARRESTATI DALLATEATRO CAOS:Lunedì, 29 Ottobre 2007 ore 10:19

Ancora sbigottiti per quanto accaduto !!!!Aggiungiamo le nostre firme all'appello per la liberazione dei cinque arrestati a Spoleto.



Marinella Marinelli

Francesco Raspa



Questo è l'indirizzo per poter scrivere ai ragazzi!






Grande pubblico per il Consiglio Comunale di oggi, riunitoseduta straordinaria.

E' stato approvatoà l'inserimento al punto 1 dell'ordine del giorno di una mozione in favore dei cinque spoletini arrestati con l'accusa di terrorismo. I capigruppola stesura definitiva.


EmailSOLIDARIETA' PER I 5 ARRESTATI DA SERENA FENULunedì, 29 Ottobre 2007 ore 15:32


Esprimo la mia solidarietà ai 5 arrestati.



Vi siamo tutti vicini...

EmailSOLIDARIETA' AI RAGAZZI ARRESTATI DALLATEATRO CAOS:Lunedì, 29 Ottobre 2007 ore 10:19

Ancora sbigottiti per quanto accaduto !!!!Aggiungiamo le nostre firme all'appello per la liberazione dei cinque arrestati a Spoleto.



Marinella Marinelli

Francesco Raspa



Questo è l'indirizzo per poter scrivere ai ragazzi!
I RADICALI UMBRI SUGLI ARRESTI A SPOLETO
Lunedì, 29 Ottobre 2007 ore 9:42


Come radicali, colpiti dalla vicenda che ha riguardato i ragazzi spoletini, vogliamo offrire questo piccolo contributo per i consiglieri comunali che oggi si confronteranno, nella speranza che si arrivi ad un documento che segni discontinuità con quanto abbiamo ascoltato in questi giorni dai vertici delle istituzioni regionali.



In un momento in cui il "regime umbro" sembra mostrare falle sempre più evidenti, dai problemi ambientali, all'annientamento degli strumenti di democrazia diretta, fino al gravissimo fatto accaduto al carcere di Perugia (morte di Aldo Bianzino), è necessario non perdere l'attenzione su problemi tanto gravi che riguardano i diritti, il lavoro, la partecipazione democratica dei cittadini umbri.

Per questo consegneremo questo testo direttamente ai consiglieri Luciano Lisci e Patrizia Colangeli, perchè si possa contribuire ad una sintesi chiara e positiva che parta dalla città di SpoletoTommaso Ciacca (radicali umbri)Francesco Pullia (radicali umbri)"In occasione della seduta del consiglio comunale di Spoleto dedicata agli arresti eseguiti la scorsa settimana nello spoletino di presunti appartenenti ad un gruppo definito "anarco-insurrezionalista", da radicali, liberali, nonviolenti,socialisti, credenti innanzitutto nella legalitàcostituzionale, desideriamo esprimere perplessità in merito al comportamento dimostrato dai vertici delle istituzioni regionali e, trasversalmente, da esponenti del mondo politico.

Riteniamo, infatti, che i giudizi del Presidente della Giunta Regionale e di alcuni consiglieri regionali, sia della maggioranza che della cosiddetta opposizione, espressi all'indomani dell'esecuzionee riportati dagli organi d'informazione siano stati, per lo meno, improvvidi e poco rispettosi del diritto e, in primo luogo, del principio basilare della presunzione di non colpevolezza di ogni cittadino indagato in assenza di accurati accertamenti, da parte degli organi inquirenti, delle sue responsabilità e, quindi, di un preciso pronunciamento in sedeprocessuale.

Sappiamo che in casi come quello in questione le indagini hanno bisogno di attenti approfondimenti. Pertanto, ai fini di una corretta e serena prosecuzione dell'attività in corso da parte della magistratura ci preme invitare le diverse forze politiche ad un atteggiamento rispettoso delle garanzie costituzionali senza la biasimevole tentazione di esercitare forzature e pressioni di alcun tipo.

Posizioni preconcette, anche se scaturite da comprensibili atteggiamenti emotivi, non possono avere nulla a che fare con la piena osservanza delle norme procedurali e, quindi, non aiutano la giustizia. Solo in climi totalitari, assolutistici, il potere politico si arroga la pretesa di sostituirsi a quello giudiziario.

Da democratici ci auguriamo che questo non avvenga.Tommaso Ciacca (radicali umbri)Francesco Pullia (radicali umbri)"
EmailDA ROBERTO QUIRINO - SOLIDARIETA' A MICHELE E AGLI ALTRIDomenica, 28 Ottobre 2007 ore 23:56

Roberto Quirino

Desidero esprimere la mia solidarietà a Michele,altri arrestati spoletini e alle loro famiglie, in particolare, primus inter pares,
Aurelio Fabiani. Condivido pienamente la piccola e umanissima mail di Giovenale Nino Sassi.




Roberto QuirinoSOLIDARIETA' PER I 5 RAGAZZI DI SPOLETODomenica, 28 Ottobre 2007 ore 22:56


Voglio manifestare la mia solidarietà ai 5 ragazzi arrestati.
Di Renzo
EmailSOLIDARIETA' DA RACHELE BOSELLIDomenica, 28 Ottobre 2007 ore 21:11



Volevo esprimere la mia solidarietà per i 5 ragazzi arrestati.



Soprattutto per Dario Polinori.
EmailRIFLETTENDO SU "BRUSHWOOD"
Domenica, 28 Ottobre 2007 ore 18:15

Non sono un'aspirante terrorista, non sono neanche un'anarchica insurrezionalista.

Sono una di quelle persone che hanno sempre cercato di coltivare in sé il rispetto delle istituzioni e che hanno sempre nutrito grande fiducia nella magistratura.



Almeno fino allo scorso martedì.

Ed ora mi sento persa , spaesata , persino un po' impaurita.

Mi chiedo perché in uno stato abitualmente tanto garantista con i peggiori criminali siano stati usati mezzi così eccessivi, sperequati, violenti nei confronti dei

PRESUNTIdi "casanostra". (Per arrestare i quali, a mio parere, se proprio necessario, sarebbe bastato un solo agente, magari anche in borghese ).

Conosco due dei ragazzi arrestati. L'uno, Damiano Corrias, è un mio ex alunno diconservo un ottimo ricordo. L'altro, Polinori, l'ho visto crescere. Un bravo ragazzo, che, a dire il vero, non si interessa neanche tanto di politica.

Uno che va a votare , alla faccia dell'anarchia!

Ma non è questo il punto. Il punto è che questa situazione, tragica e surreale, mi sembra scaturita dalla costruzione di un teorema basato su di un gigantesco equivoco e ne sono ancor più convinta dopo aver letto le intercettazioni pubblicate sul Corriere della Sera.

E' vero, il linguaggio è un po' sopra le righe. Violento? Sì, certo.

Come lo è il linguaggio dei vent'anni. Della maggior parte dei ventenni.

Insegno in un liceo, un po' li conosco.

Se qualcuno ce l'ha con me è probabile non dica"sono arrabbiato con la prof", piuttosto , "Io quella la ammazzerei".

Eppure,vinon mi sono mai sentita minacciata di morte.

Quelle frasi denotano una filosofia di vita pericolosa?

allora,......."arrestiamoli tutti !

Sono arrabbiata, loeppure credo, perché non potrà essere altrimenti, che tutto si chiariràe in tempi, mi auguro, brevissimi.

Perdiad aver fiducia nello Stato, nella Magistratura, nella Giustizia.



Paola Fava



Si aggiungonoseguenti firme all'appello per la liberazione dei cinque ragazzi

Mauro Sabatini

Giovanna Ligios

Francesco Monticelli


Email
APPELLO
Domenica, 28 Ottobre 2007 ore 1:08

Aggiungo la mia firma all'appello per la liberazione delle cinque persone arrestate
Spoleto.Francesca Marchese . Genova
LA MIA PERSONALE, UMANA VICINANZA
Sabato, 27 Ottobre 2007 ore 5:10


Esprimo la mia personale, umana vicinanza ai giovani e alle famiglie dei giovani ristretti nel carcere di Capanne di Perugia.
uomini e alle donne impegnati in politica , a quanti lavorano per costruire la pace, la giustizia e il bene comune ricordo che c’è tutta una generazione che rischia di non incontrare il lavoro, quello vero.


Un paese, un sistema paese, che marginalizza ed umilia i suoi giovani non ha futuro.



Giovenale Nino Sassi
EmailTUTTO IL MIO AFFETTO A MICHELESabato, 27 Ottobre 2007 ore 4:07


TUTTA LA MIA SOLIDARIETA' AI CINQUE RAGAZZI DI SPOLETO E ALLE LORO FAMIGLIE E TUTTO IL MIO AFFETTO A MICHELE


CHE CONOSCO DA QUANDO E' NATO.

TI VOGLIO BENE CARLA
EmailFABIO MARCHESE:W L'INFORMAZIONE SENZA 'SE' E SENZA 'MA'Venerdì, 26 Ottobre 2007 ore 11:46

"Oggi, per il terzo giorno consecutivo, molti giornali (e altri canali d'informazione) hanno utilizzato il termine "terrorista" (o declinato al plurale, "terroristi"), senza rinunciare in alcuni casi a posizionarlo nei titoli di testa accanto alle foto degli indagati.

Vorrei consigliare ai responsabili di questi servizi di rivedere con la dovuta attenzione - che la deontologia professionale tra l'altro gli prescrive - il loro lavoro, al fine di soddisfare il diritto all'informazione, di cui siamo tutti così avidi. Ah, visto che ci siamo, vi suggerirei (scusate il tono confidenziale)la lettura di qualche manuale giuridico e infine, se avrete qualche dubbio residuo, andate pure a scavare tra i significati del Processo di Kafka. Nel frattempo, se potete, fate un pò meno chiasso.E noi giovani spoletini?Be', io idealmente sarò al sit in di questa mattina a Perugia."Fabio MarcheseMARCO :SOLIDARIETA' PER DAMIANO CORRIAS
Venerdì, 26 Ottobre 2007 ore 11:11


... e per tutti gli altri ragazzi arrestati
irrimediabilmente danneggiati nella loro vita pubblica da quest'ignominosa campagna stampa.



Marco Ercolani
EmailALICE:SOLIDARIETA'Venerdì, 26 Ottobre 2007 ore 11:06


voluto partecipare alla manifestazione davanti al carcere di Capanne per i 5 ragazzi spoletini arrestati nella "spettacolare azione anti terrorismo" degna dei migliori film hollywoodiani, ma non posso per lavoro.



In ogni caso esprimo la mia più profonda solidarietà a loro e alle rispettive famiglie.

Alice.
DAVIDE SPAMPINATO :SOLIDARIETA'
Venerdì, 26 Ottobre 2007 ore 10:17


Come amico o solo conoscente di 3 "terroristi", voglioesprimere la mia solidarietà verso loro e lerispettive famiglie.
far notare però come gli atti tanto eclatanti esicuramente sbagliati (ma ancora da dimostrare) di cuisono accusati i nostri amici prima, concittadini poi,sono indice di alto grado di esasperazione emalessere, purtroppo comuni tra la popolazione.Situazione come questa spesso sono conseguenza dialtri fatti non meno gravi sotto certi aspetti.Vi siamo vicini.Davide Spampinato


EmailLUCIANA:SOLIDARIETA'Venerdì, 26 Ottobre 2007 ore 10:07



non potendo partecipare, per motivi indipendenti dalla mia volontà (lavoro), alla manifestazione di oggidavanti al carcere di Capanne a Perugia, esprimo tutta la mia solidarietà ai cinque ragazzi spoletini.



E invito tutti coloro che la pensano come me a continuare a

manifestare le loro idee in proposito anche nei giorni che verranno fino a che sarà necessario.
TALEBANI A SPOLETO?!
Venerdì, 26 Ottobre 2007 ore 7:41


Cosa posso dire... Ho sempre sospettato di lui!
quando quel giorno di tanti anni fa, mentre si giocava a nascondino, lo beccai nella cucina di casa mia a prepararsi, di nascosto, un panino con la mortadella. Fu da lì, avendo visto con quanta pazienza e con quale precisione tagliava le fette di pane e con quanta maestria srotolava le fette di mortadella, che capii che Damiano Corrias sarebbe divenuto un pericolosissimo terrorista internazionale!

In questo clima di terrore in cui vivono tutte le istituzioni italiane (stile America bushana post 11 settembre) vorrei esprimere tutta la mia solidarietà a tutti i ragazzi e alle loro famiglie, soprattutto alla famiglia Corrias che conosco. Sono davvero affranta. Raffaella Torlini
EmailCARO MICHELE,
Giovedì, 25 Ottobre 2007 ore 23:28

Caro Michele,

quella notte, quando cercavo di spiegare ai tuoi fratelli perché durante la notte si fossero dovuti svegliare e rimanendo nei loro letti assistere impotenti alla scena di due uomini ( uno dei quali con il passamontagna in viso ) che nella loro stanza aprivano il loro armadio e leggevano le loro cose,
mi è venuto in mente di raccontargli quello che mia madre mi raccontava di suo padre………che in un altro tempo ma sempre in questa città, sempre di notte veniva prelevato, così come si trovava, dalla sua casa, per esservi poi riportato……….diverse ore dopo.


Era un altro tempo, mio nonno manifestava apertamente le sue idee che non collimavano con quello che allora era l’ordine costituito.

Ti voglio bene e spero che questo mio paragone ti renda orgoglioso così come io lo sono di te.



Luciana
SOPRATTUTTO AL MIO EX-COMPAGNO DI SCUOLA DAMIANO"
da Elisa Chianellaì, 25 Ottobre 2007 ore 16:31


Voglio esprimere tutta la mia solidarietà per i ragazzi arrestati e fare i miei "complimenti" per la spettacolarità dell'arresto di questi cinque "pericolossimi criminali"....
à soprattutto al mio ex-compagno di scuola DamianoElisa
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