Menu principale:
IL COMITATO 23 OTTOBRE
DODICESIMA UDIENZA BRUSHWOOD
Questa mattina, 18 maggio 2010, si è svolta l’undicesima udienza del processo nato a seguito dell’operazione Brushwood, quando il 23 ottobre 2007 più di cento carabinieri armati e incappucciati, irrompevano in una decina di abitazioni, arrestando cinque persone e denunciandone un’altra: l’accusa era di aver fatto delle scritte sui muri, aver danneggiato dei cantieri edili e aver inviato una lettera di minacce alla Presidente della Regione. Dopo oltre un anno di custodia cautelare, quattro di loro stanno ancora subendo il processo di primo grado presso la Corte di Assise di Terni.
Durante l’ultima udienza è stato sentito come testimone l’ex consigliere dei Comunisti Italiani Giampiero Calabresi, il quale ha ripercorso le fasi salienti del movimento popolare che nella primavera e nell’estate del 2007 si batteva contro gli scempi e gli ecomostri che stavano sorgendo a Spoleto in quel periodo. A quel movimento è dedicata quasi la metà delle pagine di inchiesta del PM e del mandato di arresto allora firmato dal GIP. Secondo l’accusa, esso sarebbe stato l’ambiente naturale in cui si sarebbe infiltrata e da li cresciuta la “cellula terroristica” di cui sono accusati di far parte gli imputati. Il testimone ha smentito tale ricostruzione fantasiosa, intrattenendosi lungamente sulla storia, le battaglie, le pratiche e la partecipazione di massa di quel movimento (che andava appunto dagli anarchici ai comunisti a tanti semplici cittadini disgustati dall’aggressione ambientale che stava subendo la città).
Nel corso dell’udienza è stato nominato il perito che, a partire dalla fine di maggio, dovrà trascrivere le intercettazioni. Perito che si è preso 90 giorni di tempo. Nei prossimi giorni le difese valuteranno la possibilità di nominare un loro perito di parte. Dato il tempo necessario alle trascrizioni, la prossima udienza è stata fissata al 21 settembre.
COMITATO 23 OTTOBRE
www.comitato23ottobre.com
BRUSHWOOD - ECOMOSTRI - I ROS
Riassunto delle puntate precedenti...
18 Maggio 2010: udienza n. 12 del processo a Michele, Andrea, Dario, Damiano,
Fabrizio, iniziato a Terni il 7/4/2009.
I reati principali di cui i 5 ragazzi sono accusati: aver costituito – organizzato -
partecipato ad un gruppo di ispirazione “anarchico-insurrezionalista” denominato
COOP-FAI, in Spoleto (dal Marzo 2007); l'invio di una busta con 2 pallottole all'allora
Presidentessa dell'Umbria (Agosto 2007); un danneggiamento al cantiere della
Posterna, il cosiddetto “ecomostro” di Spoleto.
Michele Fabiani, che per l'accusa è il principale imputato, è stato agli arresti per 400
giorni esatti, 270 in carcere, di cui 100 a Perugia in isolamento, 170 nel supercarcere di
Sulmona, con “elevato indice di vigilanza”, e 130 ai domiciliari.
Solo dopo più di un anno quindi, le indagini preliminari sono state dichiarate concluse e
Michele è uscito dal carcere, per veder poi iniziare questo processo.
Come Cobas, abbiamo cercato di essere sempre presenti alle udienze, convinti
dell'innocenza di Michele e degli altri ragazzi spoletini rispetto alle accuse sopra
ricordate.
Da dove nasce questo processo? [1]
Dall' “operazione Brushwood” del 23/10/2007, svolta a Spoleto da 108 carabinieri dei
ROS (Raggruppamento operativo speciale, creato nel 1990), sotto la guida del
Generale Giampaolo Ganzer.
Il Generale venne personalmente ringraziato per gli arresti dall'allora Presidente della
Regione, Maria Rita Lorenzetti, che usò addirittura parole che indicavano una
presunzione di colpevolezza dei ragazzi, in spregio al fatto che si è innocenti fino a
prova contraria .
Quali sono le attività politiche di Michele Fabiani?
Iniziative di informazione su attività edilizie, di smaltimento rifiuti, di produzioni
industriali nel territorio di Spoleto; si tratta di attività che sono tutte a rischio di
inquinamenti ambientali e paesaggistici (oltre che di infiltrazioni mafiose).
“Ecomostro” della Posterna a Spoleto, aggiornamento all'8 Marzo 2010 [2]:
processo per violazione al Testo unico sull'edilizia e deturpamento di bellezze naturali;
la sentenza di 1o grado ha visto la condanna di 6 persone (proprietari del terreno,
costruttori, tecnici comunali) a 4 mesi di reclusione e 25.000 euro di multa, ed ha
disposto la demolizione di parte dell'edificio, fino a ricondurlo alla volumetria che,
secondo il Tribunale, sarebbe la sola permessa su quell'area.
I Ros, aggiornamento al 14/4/2010 [3]:
Il processo, iniziato a Milano nel 2003, vede accusati di associazione a delinquere
finalizzata al traffico di stupefacenti, peculato e falso, il comandante dei Ros, generale
Giampaolo Ganzer, ed altre 14 persone; le udienze preliminari sono state ben 29, ed
hanno coinvolto anche altri ufficiali dei Ros.
Le vicende cui si riferiscono le accuse riguardano episodi avvenuti negli anni dal 1991
al 1997.
La richiesta del Pubblico ministero, alla fine della sua requisitoria in Tribunale, è stata,
per Ganzer, di condanna a 27 anni di carcere.
[1] Controinchiesta sull'operazione Brushwood, in www.comitato23ottobre.com.
[2] “Palazzo della Posterna, disposta la demolizione”, Giornale dell'Umbria, 9 Marzo 2010.
[3] Il Corriere della Sera, “Comandante dei Ros a processo per droga: chiesti 27 anni di carcere”, 14
Aprile 2010.
Confederazione Cobas – Club La Terra di Nessuno